auto nel mondo

Paese che vai…

Un recente articolo pubblicato su un periodico nazionale ha messo in evidenza come gli spostamenti in auto al di fuori dei confini nazionali siano talvolta fonte di sorprese.  Alcune norme relative alla circolazione ed alla gestione dei veicoli  si applicano infatti in alcuni paesi (anche in ambito UE) non solo ai veicoli targati nel paese che tali disposizioni le emana, ma a tutti i veicoli che intendono circolare nell’ambito di quella nazione.  Si và, in questo modo, dall’obbligo di avere a bordo l’etilometro portatile (in vigore, in Francia, dal prossimo mese di Novembre) alla impossibilità di circolare con un veicolo con la carrozzeria esterna sporca, previsto dal codice stradale di Bielorussia e Bulgaria.

Un vero rebus sono i pagamenti dei pedaggi autostradali: un numero sempre maggiore di paesi europei prevede un versamento forfettario, frazionato in giornaliero, settimanale, mensile oppure annuo, che consente poi la libera circolazione su autostrade e tangenziali.  Tutto questo semplifica e sveltisce, eliminando le soste ai caselli che in tali nazioni sono ormai inesistenti. Il difficile, se mai, è sapere come e dove possono essere acquistati questi abbonamenti, soprattutto se non si prevede un soggiorno, bensì solo un transito sulle autostrade – ad esempio – svizzere, magari di notte!!

E che dire infine della possibilità (ad esempio nel nord Europa) di denunciare via cellulare l’automobilista che contravviene alle regole del codice.  Se fosse possibile anche in Italia, chissà quante piccole, meschine vendette nei confronti di quell’antipatico collega che “ci frega” sempre il posto più comodo nel parcheggio aziendale…….